Alla scoperta della pianta di rabarbaro: com’è fatta?

Alla scoperta della pianta di rabarbaro: com’è fatta?

La pianta di Rabarbaro è il nostro prodotto di punta, una passione e un lavoro! Tra le piante ornamentali da giardino è sicuramente una specie che da soddisfazioni anche da coltivare. Scopriamo insieme com’è fatta la pianta di rabarbaro.

La nostra coltivazione di rabarbaro

Noi coltiviamo 7 varietà della pianta di rabarbaro e di queste 4 in pieno campo, curandone lo sviluppo dalla semina alla raccolta. Ci occupiamo soprattutto del Rheum rhabarbarum, il più comune tra le specie e il più interessante nel suo utilizzo.

Anche se non è lo scopo di questo post, è bene ricordare che la coltivazione del rabarbaro è adatta ad amatori e professionisti perchè si tratta di una pianta perenne e che quindi non è da seminare nuovamente ogni anno. Se anche non voleste coltivarlo per mangiarlo, lo potreste fare per la sua bellezza… Tuttavia ricordatevi che per esempio dai gambi si possono trarre prodotti buonissimi come la marmellata di rabarbaro o il succo. Non male no?

Rabarbaro: una pianta, tante varietà e specie

Innanzitutto è bene fare un po’ di chiarezza perchè con il termine rabarbaro si intende tutto l’insieme di specie appartenenti al genere Rheum, della famiglia delle Poligonaceae. Sono circa 60 le specie spontanee e non appartenenti a questo genere, diffuse in Europa e Asia.

Le più comuni in questa famiglia sono la specie del Rheum rhabarbarum (cosiddetto rabarbaro europeo, da cui si ricavano i gambi freschi) e la specie Rheum palmatum (cosiddetto Rabarbaro cinese, di cui si utilizzano invece i rizomi). Per maggiori informazioni sulle numerose varietà del rabarbaro “europeo” consultate l’apposita sezione.

Le piante del genere Rheum rhabarbarum possono raggiungere altezze anche superiori ai due metri e sono caratterizzate da:

Rizoma rabarbaro

 

Rabarbaro pianta rizomi

La pianta del rabarbaro è innanzitutto riconoscibile per il suo apparato rizomatoso: l’organo di propagazione vegetativo ricco di energia di riserva, che si sviluppa e si accresce di stagione in stagione e che ogni anno vegeta nuovamente.

Se la pianta ha almeno tre anni,  il rizoma può essere diviso (praticamente tagliandolo) durante l’inverno per ottenerne nuove piante. Il rizoma (specialmente del rabarbaro cinese) viene utilizzato in fitoterapia, in cosmetica e profumeria, ed è lui che ha un sapore amaro, che potete ritrovare nella produzione del liquore al rabarbaro, degli amari e delle caramelle.

Continua a leggere sotto, intanto ti segnaliamo…

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Foglie

Le foglie della pianta di rabarbaro sono in genere di grosse dimensioni, soprattutto se si parla del rabarbaro cinese (Rheum palmatum). Alla base della pianta si riuniscono nella cosiddetta rosetta basale, è da lì che partono i piccioli. Il margine delle foglie di rabarbaro è continuo con alcune ondulazioni nel Rheum rhabarbarum e palmato per il R. palmatum.

Le foglie del rabarbaro sono di colore verde intenso e molto decorative per le loro dimensioni imponenti.

Fiori

I fiori del rabarbaro sono bellissimi, li avete mai visti? Anche loro, come le foglie, sono di dimensione considerevole. Sono riuniti in pannocchie e il colore può essere rosa intenso/rosso oppure bianco/giallo.

Rabarbaro frutto

frutti rabarbaro pianta

Quando i fiori lasciano il posto ai frutti del rabarbaro, troverete delle specie di noci. Non è facile vederli perchè il passaggio al frutto indebolisce la pianta e riduce lo sviluppo dell’apparato radicale; dunque per la coltivazione del rabarbaro a scopo alimentare è meglio recidere i fiori per tempo.

Gambi

pianta di rabarbaro italiano, gambi in controluce

I gambi sono protagonisti di gustose ricette al rabarbaro e hanno un sapore dolce e acidulo. I gambi di rabarbaro possono essere rossi o verdi, dipende dalla varietà. Spesso sono metà rossi e metà verdi!

Il gusto della parte rossa è più dolce, mentre nella parte verde si sente di più il sapore tipico del rabarbaro. Per questo in alcune ricette al rabarbaro è preferibile usare la parte rossa e in altre quella verde. In generale consigliamo di utilizzare la parte verde quando l’obiettivo e creare contrasti con il piacevole aspro del rabarbaro e quando desideriamo distinguere bene il suo sapore.

I gambi rossi all’esterno e bianchi all’interno sono tipici del rabarbaro forzato, come anche il cosiddetto “rabarbaro rosa”, ovvero i gambi rosati ottenuto dalla forzatura di varietà verdi di rabarbaro.

Conclusioni

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