La nostra coltivazione del Rabarbaro, raccontata passo passo (update 07-04)

La nostra coltivazione del Rabarbaro, raccontata passo passo (update 07-04)

La coltivazione del rabarbaro è la nostra passione e il nostro lavoro. Chi ci conosce lo sa e sa anche quanto impegno mettiamo ogni anno nel campo e nel vivaio per far crescere bene le nostre piante ornamentali e commestibili. Ecco la coltivazione del rabarbaro italiano raccontata passo passo!

Premessa

Questo post vuole raccontare come noi di Res Nature coltiviamo il rabarbaro nella nostra azienda agricola a Lecco. Come ci prendiamo cura delle piante di rabarbaro e come coltiviamo naturalmente, tutto nel rispetto dell’ambiente, del prodotto e del consumatore!

La nostra coltivazione del campo di rabarbaro prende le mosse da piante seminate, cresciute e poi messe in terra in alcuni anni di lavoro. Dunque partiamo… Aggiorneremo il post lungo tutta la stagione.

C’era una volta… 

2016

Vale la pena fare un passo indietro: negli anni precedenti siamo partiti dai semi del rabarbaro. Le nostre piante sono cresciute, le abbiamo mantenute di anno in anno e intorno a febbraio 2016 le abbiamo trapiantate in campo, dopo aver posizionato il telo pacciamante.

Altre  piante di rabarbaro le abbiamo trapiantate in vaso e sono state destinate alla vendita nelle diverse manifestazioni a cui abbiamo preso parte.

La produzione del campo è iniziata a fine giugno 2016, quando è avvenuta la raccolta del rabarbaro in due direzioni:

  • Rabarbaro fresco: abbiamo iniziato a raccogliere i gambi per la vendita del rabarbaro fresco, che spediamo in tutta Italia entro 24 ore, in apposite confezioni che conservano la freschezza del prodotto.
  • Rabarbaro trasformato: tutto il resto del campo è stato destinato alla trasformazione del rabarbaro fresco, lavorando il raccolto a partire dai i gambi delle 4 varietà di rabarbaro che coltiviamo.

Alcune sono più precoci (Frambozen rood) mentre altre più tardive (Goliath). Con questo raccolto, che è avvenuto esclusivamente a mano, abbiamo prodotto il trasformato: deliziose confetture extra di rabarbaro e nettare.

Con l’arrivo del caldo estivo la produzione ha rallentato e ha ripreso da settembre fino a fine ottobre come previsto.

Continua a leggere sotto, intanto ti segnaliamo…

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Alcuni prodotti in evidenza dal nostro negozio online: spediamo in tutta Italia le nostre piante ornamentali con fiori e foglie commestibili, i prodotti a base di Rabarbaro Italiano, i freschi per la cucina e tanti altri.

 

2017

1. La pulizia del campo

campio di rabarbaro dopo pulizia da erbacce

La nuova stagione di lavoro per noi è ripartita a febbraio, quando abbiamo pulito il campo di rabarbaro estirpando alcune erbacce cresciute nei buchi del telo pacciamante, pulendo tutto quanto e liberando le gemme che stavano nascendo. Ci è sembrato di poterle sentire dire…. “grazie!”.

La foto mostra il telo dopo la pulizia con in primo piano il rabarbaro che sbuca fiero dal terreno!

2. La nascita delle prime gemme

germogli piante di rabarbaro da trapiantare

A inizio marzo le gemme stanno crescendo gradualmente e si iniziano a vedere le prime foglioline che nascono, prima accartocciate e poi piano piano si allargano dispiegandosi.

Nella foto si vedono i primi germogli da trapiantare in campo o in vaso.

3. Interventi preventivi e migliorativi

rabarbaro pianta pulizia da erbacce

Continuiamo a tenere pulito il campo dalle erbacce e realizziamo alcuni interventi agronomici e biologici per prevenire eventuali malattie, tutti nel rispetto della natura, dell’ambiente, del prodotto e del consumatore.

Abbiamo perfezionato l’impianto di irrigazione che servirà a tenere fresche le foglie nei periodi particolarmente asciutti o aridi dell’estate che arriva, perché le foglie sono molto grandi e quindi evaporano molto.

La foto mostra Maria al lavoro per la pulizia e la manutenzione.

4. Aggiornamento del 23 marzo: esperimenti di forzatura!

forzatura rabarbaro italiano

A metà marzo (ma potevamo farlo anche prima! quando le prime gemme sono pronte…) facciamo qualche esperimento: posizioniamo 4 campane per la forzatura su 4 piante di rabarbaro, ognuna di una differente varietà. Quale sarà la varietà più adatta alla forzatura? Quale produrrà più gambi, quali più rossi e quali più dolci?

Da quello che abbiamo studiato qualche ipotesi la abbiamo ma… aspettiamo di vedere cosa ne pensano le piante!
Intanto se siete curiosi di approfondire la tecnica, potete visitare la nostra pagina che parla proprio di rabarbaro forzato!

5. Aggiornamento del 5 aprile: meravigliosi risultati di forzatura!

campane per forzatura rabarbaro in campo gambi di rabarbaro forzato e campana

gambi rosa di rabarbaro forzato

Dopo circa due settimane da quando abbiamo messo le campane sulle prime gemme… sono successe cose incredibili! Alcuni rabarbari con la loro forza hanno addirittura scoperchiato le campane!

Abbiamo tolto coperchio e campana e abbiamo raccolto i deliziosi gambi forzati. Alcuni erano abbastanza sottili, di un rosa tenue. Altri più grossi e più rossi (soprattutto quelli che avevano alzato il coperchio!) ed entrambi molto, molto teneri.

Li abbiamo sgranocchiati crudi, direttamente in campo. La sensazione è come mordere una mela croccante e succosa, leggermente acidula. Sono freschi e dissetanti. Una vera meraviglia, un esperimento super!

 

6. Aggiornamento del 6 maggio: recidiamo i fiori per rinvigorire la pianta

Il fiore del Rabarbaro è una pannocchia bianca o rosa, sostenuta da un lungo peduncolo che arriva fino a 1,5 metri di altezza!

La pianta spende moltissime energie per la sua riproduzione, concentra tutto per la produzione del seme e così… le foglie smettono di crescere, si rimpiccioliscono, i gambi diventano sempre più sottili.

Lo spettacolo del Rabarbaro fiorito non è male, ma noi preferiamo recidere il fiore alla base appena si manifesta, per permettere alle foglie di crescere e ai gambi di diventare sempre più grandi!

 

7. Aggiornamento del 10 giugno: continua la raccolta dei gambi!

res naturae raccolta gambi rabarbaro

Da metà aprile raccogliamo i gambi freschi di Rabarbaro… che soddisfazione e che gioia raccogliere i frutti del proprio lavoro!

Le piante sono sane e vigorose, i gambi lunghi e spessi. Li cogliamo per rispondere ai molti ordini che riceviamo sia da clienti privati che da ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Stacchiamo la foglia con la sua guaina, recidiamo dividendo il gambo, pesiamo e confezioniamo e poi… pronti, partenza, via: entro 24 ore dalla raccolta!

 

8. Aggiornamento del 14 luglio: acqua, elemento indispensabile

irrigazione res naturae

Il Rabarbaro ama i climi freschi, come quelli del nord Europa. A Lecco nel clima prealpino si trova bene e cresce sano e forte.

A Luglio però le giornate sono calde e asciutte, mettono a dura prova le maestose foglie che, essendo così grandi, traspirano molto e perdono acqua con facilità.

Come possiamo aiutarle? Irrigando e rinfrescandole, in più momenti della giornata con piccole quantità d’acqua a pioggia… Così nelle ore più calde ci sembra di sentirli parlare e dire… “Grazie! Avevo proprio caldo!” 🙂

 

 

Continueremo ad aggiornare il post sulla coltivazione della pianta del rabarbaro, stay tuned

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