Tipi e composizione del giusto terriccio per piante

Tipi e composizione del giusto terriccio per piante

Scegliere bene tra tutti i tipi di terriccio per piante in vendita può fare la differenza! Ecco qualche consiglio su quali terricci scegliere per le nostre piante.

Perché il terriccio è importante?

Un buon terreno di coltivazione e un adeguato sostegno con fertilizzanti il più possibile naturali sono i due strumenti che abbiamo a disposizione per garantire salute e produttività alle nostre piante o all’orto in vaso.

Noi di Res Naturae coltiviamo piante commestibili e ornamentali in vaso, così come gli ortaggi e le erbe aromatiche. Sappiamo bene che, una volta trapiantate in vaso, hanno a disposizione un volume di terra ridotto al minimo. Per questo bisogna assolutamente fare in modo che la composizione dei terricci risponda il più possibile alle loro esigenze.

Come scegliere il terriccio per piante

Le caratteristiche principali che bisogna avere in mente per scegliere il giusto substrato per le nostre piante sono:

  1. ricchezza di elementi nutritivi
  2. media compattezza (medio impasto), la terra non deve essere troppo sciolta ma nemmeno troppo compatta
  3. capacità di trattenere l’acqua ma anche di lasciare defluire quella in eccesso per evitare ristagni
  4. soffice e aerata per consentire una buona ossigenazione delle radici ma nello stesso tempo avere abbastanza corpo per garantire la stabilità delle piante

Tipi di terriccio

I terricci non sono tutti uguali. Il terriccio per prato è diverso da quello per bonsai. Il terriccio per orchidee è differente da quello per piante grasse o acidofile. Cambia la composizione in base alle esigenze delle piante.

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Di seguito i due tipi di terriccio più diffusi:

Terriccio universale

terriccio universale

In commercio potete trovare substrati e terricci già pronti per l’uso e venduti in sacchi di diverso peso con il nome di “terriccio universale“. Il terriccio universale per orto, ad esempio, ha un prezzo molto accessibile e una composizione in grado di trattenere bene l’acqua, contiene una buona quantità di elementi nutritivi ed è davvero adatto a diverse varietà di ortaggi, anche alla coltivazione delle piante nane.

Terriccio per semina

terriccio per semina semenzaio

Il terriccio per seminare è specifico e deve rispondere a precisi requisiti: garantire non soltanto la germogliazione dei semi, ma anche lo sviluppo delle giovani piantine che nasceranno, fornendo loro il nutrimento indispensabile.

Per le semine nei vasetti o nei semenzai occorre un terriccio soffice, che non opponga resistenza alla crescita delle radichette. Lo si trova facilmente in commercio già pronto o lo si può preparare mescolando 1/3 di composto maturo e setacciato, 1/3 di terra da giardino e 1/3 di sabbia grossolana.

Deve assorbire bene l’acqua e mantenersi umido ma senza ristagni, e poi deve essere povero di elementi nutritivi, perchè alle piantine neonate bastano le riserve alimentari contenute nel seme.

Composizione e ingredienti di un buon terriccio

La composizione del terriccio è fondamentale. Vediamo quali sono le componenti principali:

Terra da giardino

Terra da giardino

Contiene un po’ di argilla, necessaria per dare stabilità alle piante e trattenere l’umidità.

Composto

compost compostaggio terriccio

Si ottiene dalla decomposizione di materie organiche (compostaggio). Alleggerisce il terreno e ne migliora la qualità arricchendolo di sostanze nutritive.

E’ meglio usare quello preparato esclusivamente con scarti di sostanze vegetali. Oggi giorno, se avete lo spazio, sono in commercio numerosi tipi di  compostiera per il  compostaggio domestico, per fare il compost fai da te.

Torba

torba per piante

La torba per piante rende i terricci leggeri, porosi e capaci di assorbire e trattenere l’acqua, ma a differenza del composto è povera di sostanze nutritive. Prima di mescolarla al terriccio deve essere sbriciolata e leggermente inumidita. La torba per semina viene anche venduta in dischetti.

Sabbia

sabbia per piante terriccio

Alleggerisce il terreno e lo rende più permeabile, perciò è utile nella preparazione di substrati destinati alle piante che temono l’umidità e i ristagni d’acqua. Non apporta alcuna sostanza nutritiva.

foto tuttogreen.it

Argilla espansa

argilla espansa

Ottenuta dal trattamento in forni rotanti ad alta temperatura di alcuni tipi particolari di argilla. L’argilla espansa migliora l’aerazione e la porosità del terreno. I suoi grandi immagazzinano l’acqua e la rilasciano lentamente, impedendo così che la terra si secchi troppo in fretta.

Consiglio aggiuntivo: nei substrati destinati ai grossi vasi, si può usare al posto della sabbia per ridurne il peso.

foto idroponica.it

Terriccio per piante fai da te

Volendo però potete anche prepararvi da soli il terriccio per le vostre piante. Basta seguire questi consigli:

  • Mescolate 3 parti di terra fertile da giardino
  • 2 parti di composto
  • 1 parte di sabbia grossolana

Per ogni 10 l di terriccio vanno aggiunti anche 30 g di concime organico completo. Tutti gli elementi sopra citati vanno miscelati accuratamente, e il terriccio va leggermente inumidito prima di metterlo nei vasi.

Come capire se avete fatto un buon lavoro? Prendete la terra per piante in mano e valutatene la consistenza: se, manipolandola quando è umida, forma una palla che si apre facilmente a metà vuol dire che è troppo argillosa. Se non mantiene la forma e si sfarina è perchè contiene troppa torba. Se infine non riuscite a compattarla bene e a dargli forma, c’è troppa sabbia.

Per differenti tipi di piante

Aggiungendo qualche componente in più, o modificando in parte queste proporzioni, si possono preparare terricci adatti alle piante aromatiche (aumentando la quantità di sabbia perchè quasi tutte le aromatiche preferiscono un terriccio magro e ben drenato) o alle piante da frutto, che invece prediligono un substrato più compatto, quindi aumentando la quantità di terra da giardino.

Sterilizzare la terra per vasi

Il substrato deve essere privo di germi, in particolare il terriccio da semina. Potete sterilizzare i terricci in forno, avvolgendoli in un foglio di alluminio o mettendoli distesi in un tegame. Per mezz’ora a 150°. Una volta raffreddata, la terra può essere usata subito oppure conservata in un sacchetto chiuso ermeticamente.

Rinvasare le piante

rinvasare pianta

Ogni due o tre anni, quasi tutti consigliano di cambiare completamente la terra dei vasi perchè probabilmente sarà “esaurita”.

Se questa terra è sana, quindi la pianta non ha avuto malattie o parassiti, non va buttata! Ripulitela dalle radici e dagli avanzi della vecchia coltivazione, mescolatela in parti uguali con un nuovo composto nutriente e potete riutilizzarla nuovamente.

Prima però va lasciata riposare per qualche mese, rimescolandola di tanto in tanto e innaffiandola leggermente.

foto casa.atuttonet.it

Conclusioni

Sperando di aver scritto consigli utili per scegliere il terriccio per le piante, vi segnaliamo anche il post su come scegliere i vasi da terra. A presto!

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