Concime organico: quando, come e quanto concimare

Concime organico: quando, come e quanto concimare

Il concime organico, e il concime in generale, sono qualcosa che le nostre amate piante hanno bisogno, anche se in misura diversa da una specie all’altra. Scopriamo insieme tante informazioni utili da addetti ai lavori.

Ecco l’indice dell’articolo:

  1. Perché alle piante servono i concimi?
  2. La concimazione
  3. I vari tipi di concimi
  4. Tipologie di concimi organici
  5. Quando, come e quanto concimare le piante e il terreno (5a, 5b, 5c)

1. Perché alle piante servono i concimi?

Il concime per piante è fondamentale per il mondo vegetale. Le piante hanno bisogno di una serie di sostanze contenute nella terra e che assorbono attraverso le radici. Le più importanti sono i composti di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), ma in quantità minori sono indispensabili anche i cosiddetti microelementi: calcio, magnesio, zolfo, ferro, zinco, rame, manganese.

L’azoto è l’elemento che va aggiunto più spesso perchè è quello che viene asportato più rapidamente. Ciascuno di questi elementi, e in particolare i macroelementi (azoto fosforo e potassio per le piante), ha una sua precisa funzione.

azoto fosforo potassio concimi organici

Macroelementi e microelementi: azoto fosforo potassio

Mentre in natura il reintegro degli elementi sottratti al terreno dalle piante è garantito dalla lenta ma continua decomposizione di resti animali e vegetali, nelle coltivazioni, specialmente coltivando piante in vaso, è necessario restituire artificialmente la fertilità dei substrati con concimi e fertilizzanti.

Per le piante in vaso, le concimazioni devono essere ancora più frequenti rispetto a quelle in piena terra, perchè le sostanze nutritive, oltre a essere assorbite dalle radici, vengono anche dilavate dalle frequenti annaffiature.

Vediamo brevemente qual è il ruolo di questi macroelementi:

Azoto

L’azoto per piante favorisce la crescita degli steli e delle foglie. La sua carenza provoca l’ingiallimento delle parti verdi (clorosi), e in più le piante non riescono a utilizzare al meglio il fosforo e il potassio, anche se presenti in gran quantità. Il concime azotato (fertilizzante azotato) serve proprio a far si che ciò non succeda.

Fosforo

Il fosforo per piante irrobustisce la pianta e favorisce la formazione e lo sviluppo dei fiori e dei frutti. La carenza di fosforo nelle piante si manifesta con la caduta prematura delle foglie e con la comparsa di una colorazione rossastra su quelle rimaste.

Potassio

Il potassio per piante stimola lo sviluppo di radici e tuberi. La pianta che ha bisogno di potassio perde le foglioline apicali, accartoccia le altre e lascia cadere i frutti prima che siano maturi. Il concime con fosforo e potassio è la soluzione.

foto coltivarelorto.it

2. La concimazione

Non tutte le piante e gli ortaggi però hanno le stesse esigenze nutritive: alcune desiderano concimazioni abbastanza consistenti, mentre altre si accontentano di un apporto minimo. Alcune hanno bisogno soprattutto di azoto naturale per piante, mentre altre ne consumano pochissimo, ma in compenso assorbono molto fosforo.

Nello specifico le piante aromatiche vanno concimate con estrema cautela: un eccesso di fertilizzante organico limita il loro sviluppo e riduce il loro profumo. In genere può essere sufficiente somministrare circa un quarto delle dosi indicate per le altre piante in vaso.

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3. I vari tipi di concimi

tipi di concimi

In commercio si trovano in vendita diversi tipi di concime per piante che si differenziano fra loro per:

  • la percentuale di sostanze nutritive contenute
  • la velocità di rilascio al terreno delle sostanze nutritive
  • se concime organico liquido o solido
  • se fertilizzante naturale o concime chimico

foto giardinaggio.it

Concimi organici

Se vi state chiedendo quale concime usare per l’orto, questa è la risposta: i concimi organici sono quelli più indicati. Ottenuti dalla decomposizione di sostanze di origine animale o vegetale, ridanno fertilità al terreno in un modo che tutto sommato non si allontana troppo da quello naturale.

I concimi dicchi di azoto sono particolarmente utili per gli ortaggi da foglia (insalate, cavoli, erbette e spinaci), mentre quelli ricchi di fosforo e potassio vanno bene per gli ortaggi da frutto, come pomodori e melanzane (anche per le melanzane nane), e per le leguminose (fagioli e piselli).

Concimi chimici

Anche se in questo articolo trattiamo soprattutto del concime naturale e non dei concimi chimici, vale la pena sapere che i fertilizzanti chimici sono prodotti tramite reazioni chimiche in laboratorio. Sono semplici o concimi complessi, liquidi o in polvere. Approfondiremo vantaggi e svantaggi di questi concimi in un altro articolo.

Concime a lento rilascio (effetto ritardato)

Questi concimi a lento rilascio (o a lento effetto) hanno proprio la capacità di rilasciare lentamente e gradualmente le sostanze nutritive al terreno.

Devono essere interrati nei vasi con un certo anticipo rispetto alla coltura, cioè 2-4 settimane prima delle semine, dei trapianti o della ripresa vegetativa. Per le piante da frutta o per gli ortaggi a ciclo vegetativo breve come le insalate, questa concimazione di fondo sarà sufficiente per tutta la stagione.

La gran parte dei concimi organici sono a effetto ritardato: fanno eccezione il sangue secco, la cenere e i macerati.

Il concime “a pronto effetto”

Il concime “a pronto effetto” invece rendono disponibili le sostanze nutritive per le radici in tempi brevissimi.

Fertilizzanti liquidi

I concimi liquidi vengono assorbiti dalle radici più velocemente di quelli solidi.

Fertilizzanti solidi

I concimi solidi hanno un’azione tanto più lenta quanto più sono tritati grossolanamente.

4. Tipologie di concimi organici

Concime organico letame

Tra i concimi organici, questi i tipi più diffusi e più indicati:

Letame o concime stallatico

E’ un ottimo concime polivalente, contiene azoto, fosforo e soprattutto potassio, oltre a una buona dose di microelementi, ma è assolutamente non adatto per le piante aromatiche.

Lo si trova in vendita acquistabile in granuli o in pellet (stallatico pellettato) o in polvere, e in questo caso la sua azione è abbastanza rapida.

Composto

E’ il fertilizzante per piante ideale per ortaggi, piante da frutta e aromatiche. Contiene tutti glie elementi nutritivi principali e i microelementi, e in più, incorporato al terreno, ne migliora la struttura.

In commercio lo si può trovare già pronto, ma se avete a disposizione un piccolo fazzoletto di terra potete anche prepararvelo da soli facendo decomporre in una compostiera di legno o in altri materiali gli scarti della cucina, del giardino e dell’orto (compostaggio).

Concime Stallatico sfarinato

Si ottiene miscelando letame e composto di origine vegetale. Contiene azoto, fosforo, potassio e microelementi, è a pronto effetto. Il concime stallatico, come usarlo? Va mescolato al terreno prima della semina o del trapianto

Farina di sangue secco

Appartiene al gruppo dei concimi ad azione rapida, si presenta nella formulazione in polvere, di facile solubilità, oppure fluida, ed è ricca di azoto e microelementi. Uno dei migliori concimi azotati in commercio.

Cornunghia, quando usarla?

Il concime cornunghia naturale si ottiene dall’essicazione e polverizzazione delle unghie e delle corna degli animali. Apporta al terreno azoto di cui è particolarmente ricca e fosforo, e in più ne migliora la struttura. La cornunghia, quando usarla? E’ a lenta cessione e va usata nelle concimazioni di fondo con le dosi raccocmandate.

Cenere di legna

La cenere come concime è molto utile: ricca di potassio, adatta agli ortaggi da tubero e da radice. Ideale per la sua azione rapida.

Farina di corna e farina d’ossa

Entrambe sono concimi a lento effetto. La prima è ricca di azoto, fosforo e calcio, ma povera di microelementi; la farina d’ossa come concime è ricca di fosforo e calcio.

Guano come concime

Il concime di guano di uccelli è appunto costituito dalle deiezioni degli uccelli marini, è ricco di azoto, fosforo e microelementi, ed è a lenta cessione.

Macerati

I macerati sono concimi di rapido effetto e a base di erbe, molto usati nelle coltivazioni biologiche per sostenere ortaggi che, come pomodori o zucchine, hanno bisogno di una razione supplementare di fertilizzante durante il periodo vegetativo.

Per preparare i macerati naturali che apportano vantaggi e nutrienti alla pianta, le piante aromatiche sono molto indicate. In particolare il macerato di ortica come concime liquido.

Consiglio aggiuntivo: vanno distribuiti sul terreno umido (più o meno un bicchiere a pianta), preferibilmente nelle ore più fresche della giornata e mai sotto il sole caldo, badando di bagnare le radici delle piante e mai le foglie.

concimare

5a. Quando concimare il terreno

In generale i fertilizzanti organici non vanno somministrati né in pieno inverno (è importante che la terra si sia un po’ scaldata), né nei giorni più torridi dell’estate.

5b. Come concimare le piante

Per concimare le piante tenete presente quest’indicazione: i concimi vanno distribuiti sul terreno leggermente umido e interrati superficialmente con uno strumento da giardinaggio tipo zappetta.

5c. Quanto concimare le piante

Bisogna assolutamente rispettare le dosi indicate sulla confezione. In generale è sempre meglio scarseggiare un po’ nella somministrazione del concime, riservandosi magari di ripetere il trattamento dopo una quindicina di giorni.

Le piante possono essere danneggiate sia da una carenza che da un eccesso di concimazione.

  • Troppo azoto indebolisce e abbassa la resistenza alle malattie
  • Un eccessivo apporto di fosforo e di potassio provoca un rallentamento del metabolismo, con la conseguente impossibilità di assorbire dal terreno ferro, rame, calcio e magnesio

foto ideegreen.it

Conclusioni

Ecco conclusa questa mini guida. Sperando di averti dato consigli utili, iscriviti alla nostra newsletter per continuare a rimanere collegato con la nostra attività!

foto pourfemme.it

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