Coltivazione rabarbaro: come e perchè?

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Coltivazione dimenticata?

La coltivazione del rabarbaro in Italia è una novità? Oppure si tratta di una cultura dimenticata?

Oggi il rabarbaro è una pianta che in Italia è poco conosciuto, associato a ricette nordiche, oppure confuso con il gusto amaro delle caramelle ricavate dalla radice (che è amara mentre noi usiamo i gambi che sono dolci). Chi lo conosce lo ha incontrato all’estero, principalmente in Inghilterra, Francia o Germania.

Ma i nostri nonni ricordano di aver coltivato il rabarbaro nel loro orto, con grande soddisfazione, soprattutto in zone di montagna. Ci raccontano che ai loro tempi la coltivazione della pianta del rabarbaro era conosciuta e molto apprezzata come ingrediente per particolari confetture.

E’ ufficiale: il rabarbaro in Italia c’era e lo si coltivava! E poi? Poi per qualche ragione è caduta, come si suol dire, nel dimenticatoio… ma che noi riportiamo alla luce!

Per noi di Ren Naturae da passione è diventato un lavoro. La nostra coltivazione della pianta di rabarbaro italiano è a Lecco (LC) in un terreno che guarda il lago con alle spalle le montagne e vicino il grande orto.

La vita della pianta di rabarbaro

La pianta del rabarbaro ha un robusto apparato rizomatoso e grandi foglie riunite in una rosetta basale, con lunghi piccioli fogliari. E’ perennante e molto resistente alle basse temperature.

Semina e terreno

Il terreno ideale per la coltivazione del Rabarbaro è quello leggero e organico. Se avete un terreno ricco di argilla va bene lo stesso ma assicuratevi che non sia eccessivamente compatto.

La pianta del rabarbaro necessita di un grande apporto di azoto e di potassio, ecco perché la concimazione invernale sia abbondante e fatta con letame ben stagionato o stallatico.

Consigliamo di acquistare la pianta del rabarbaro e i suoi rizomi dal nostro vivaio dato che abbiamo già avviato la coltivazione e potrete risparmiare tempo!

Rabarbaro quando piantarlo?

La pianta del rabarbaro è va piantata in piena terra a fine inverno/inizio primavera. Noi consigliamo intorno a febbraio o comunque quando il terreno non gela più.

Coltivare rabarbaro in terra

Da primavera fino all’autunno la pianta del rabarbaro ha un’abbondante attività vegetativa, che in genera si ferma con il caldo dell’estate (superati i 32°C). Con le temperature invernali sotto i 5°C  invece, il rabarbaro va in “letargo” (dormienza) favorendo la vernalizzazione necessaria alla successiva induzione a fiore e crescita. Le condizioni di crescita migliori sono quelle tipiche delle regioni più fresche.

Il sesto d’impianto, variabile per varietà giganti o più compatte, si può considerare di 1 mq per pianta.

Il rabarbaro è in grado di essere coltivato per 5-10 anni! Abbiate cura, quando necessario, di liberare le piante dalle erbe infestanti.

Scopri di più sulla tecnica di coltivazione chiamata “forzatura”.

Esposizione

Per ottenere una resa soddisfacente il rabarbaro va posto in pieno sole. Tale condizione, alle nostre latitudini, può provocare carenze idriche soprattutto in estate. Bisognerà fornire abbondante acqua in questa stagione, rinfrescando le foglie di tanto in tanto.

Coltivazione rabarbaro in vaso

Il rabarbaro si può coltivare anche in vaso e offre uno spettacolo imponente all’interno di un giardino o di un orto anche solo come pianta ornamentale. Le sue foglie grandi e verdi, i gambi rossi, l’altissimo bianco fiore primaverile (fino a 2 metri di altezza) e la semplicità a coltivarla, fanno della pianta di Rabarbaro una coltivazione che vi darà grandi soddisfazioni.

Malattie

Il rabarbaro è una pianta piuttosto resistente ma può essere attaccato da malattie e parassiti come limacee, afidi, virosi e il marciume del colletto o delle radici. Prendete tutte le precauzioni necessarie come un buon drenaggio del terreno e curatelo in modo naturale senza utilizzare prodotti chimici!

Rabarbaro quando è maturo?

Il rabarbaro non deve maturare, è possibile mangiarlo anche quando i gambi sono piccoli, ma vi consigliamo di raccoglierlo quando i gambi sono arrivati alla loro massima lunghezza. Si possono mangiare appena spuntati.

Quello che invece vi sconsigliamo è di aspettare troppo a raccoglierli, perchè più stanno sulla pianta più si asciugano e si svuotano, non sono più succosi e cambiano di sapore.

Rabarbaro quando raccoglierlo?

Quando raccogliere il rabarbaro? Da aprile a ottobre si può raccogliere. La produzione dipende dall’età della pianta, chiaramente piante più mature producono più a lungo e di più. Dopo i 4 anni circa il rabarbaro ha un calo di resa, vanno quindi (in autunno o fine inverno) divisi i riziomi, rinnovando così le piante.

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