Come rinvasare una pianta piccola o appena nata

Come rinvasare una pianta piccola o appena nata

Altra puntata del nostro percorso sulle tecniche di coltura, che si concentra su un aspetto importante della coltivazione: oggi parliamo del trapianto di un germoglio e di come rinvasare una pianta appena nata.

Dal semenzaio al vasetto provvissorio

Per rinforzare il loro apparato radicale, quando le piantine nate in semenzaio hanno emesso le prime due vere foglioline vanno ripicchettate, cioè trasferite in vasetti singoli che però non sono ancora quelli definitivi. Prestate bene attenzione a quando rinvasare le piante perchè se agiste troppo presto rischiereste di indebolirle fatalmente.

Si procede così:

  • Estraete delicatamente con un bastoncino piatto la piantina dalla terra
  • Collocatela nel nuovo vasetto riempito con terra da giardino alleggerita con un po’ di sabbia
  • Sistemate i vasetti in un angolo riparato dal sole e dalle correnti d’aria
  • Annaffiate dolcemente, mantenendo per qualche giorno il terriccio leggermente umido per evitare che le radici si asciughino

Quando travasare le piante? Dopo qualche tempo, quando le piantine si saranno ben irrobustite e avranno emesso le prime 4-8 foglie, potrete procedere al trapianto definitivo.

Come rinvasare una pianta

Dunque come trapiantare una pianta? Per eseguire il trapianto delle piante, ecco i passi principali da seguire:

Preparare il vaso

Per trapiantare una pianta per prima cosa preparate il vaso che ospiterà la piantina per tutta la stagione: appoggiate sul foro di drenaggio un pezzo di coccio, disponendolo in modo che non chiuda ermeticamente il foro ma impedisca solo al terriccio di otturarlo.

Poi, per assicurare un buon drenaggio, distribuite sul fondo uno strato di argilla espansa o di ghiaia, dello spessore di circa un sesto dell’altezza del contenitore.

Riempire il vaso di terriccio

A questo punto cominciate a riempire il vaso con il terriccio, pressandolo leggermente con le mani: non arrivate mai fino all’orlo del vaso, ma lasciate sempre un bordo di un paio di centimetri per consentire un’irrigazione adeguata.

Scavate una buchetta sufficientemente amplia per accogliere la piantina.

Sistemare la piantina

Ora estraete dal vasetto provvisorio la piantina con il pane di terra, cercando di non romperlo, e interratela nel nuovo vaso, controllando che il colletto, cioè la parte del fusto a contatto con le radici, sia a livello del terreno (le piante interrate troppo a fondo rischiano di marcire).

Comprimete ancora un po’ la terra e annaffiate moderatamente per compattare ulteriormente la terra e per offrire un provvidenziale apporto idrico alla nuova arrivata. Ripetete le bagnature ogni sera fino a quando le giovani piantine non si saranno ambientate.

In questa fase il vaso dovrà stare al riparto dal sole diretto (eventualmente creando una zona d’ombra con una stuoia o un canniccio). Se avete paura di un ritorno di freddo, bisognerà anche pensare a proteggere durante la notte le specie più delicate. Come?

Per esempio usando una bottiglia di plastica trasparente, come quella dell’acqua. La si taglia a metà e si infila nella terra la parte con il collo, ma senza il tappo. Quando la piantina si sarà irrobustita si toglierà la bottiglia. In commercio potete trovare anche le apposite e professionali campane protettive di vetro.

Le piantine acquistate già pronte, come quelle che noi di Res Naturae coltiviamo e vendiamo dal nostro ampio catalogo di piante commestibili e ornamentali, vi consentono di trapiantare piante già formate al punto giusto, basta seguire la stessa procedura di quelle seminate in proprio.

 

Abbiamo visto come travasare una pianta, ci leggiamo alla prossima puntata!

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